mercoledì 5 marzo 2014

Risotto Funghi e Salsiccia

























Una sera eravamo a cena da mammá e mentre la mia adorata vecchina spignattava mi affaccio in cucina per vedere cosa stesse preparando e la becco proprio mentre versa il riso in una padella. Risotto quindi. Solo che invece del solito soffrittino (burro, olio e cipolla/scalogno) nella padella c'era ben altro condimento.
"Má! Che stai combinando!" 
"Sto facendo il risotto..." mi risponde candida, lei.
"Ma mica si fa cosí!" rincaro io.
"Wé! Antonio mi ha detto di fare cosí!"
E se lo ha detto Antonio non c'é verso... Si DEVE fare cosí.
(NdG. Antonio é il mio fratellino cuoco, quello della Torta Caprese)
Non troppo convinto (sono 20 anni che faccio risotti nel modo canonico) chiamo mio fratello e ci buttiamo in una lunga e dotta disquisizione (ve la risparmio) che non mi vede poi troppo convinto.
Deciderá la prova assaggio.
Non ve la voglio tirare per le lunghe: Superbo! Da quella sera ho cambiato il canone. Non piú tostatura del riso "in bianco" e inserimento degli ingredienti a cottura avviata.
Il mio risotto vive una nuova ortodossia. Che é quella che segue.

Ingredienti per 2-3 persone:
1 bicchiere di riso (da circa 250 ml)
3 salsicce, se vi piace, piccanti
350 g di funghi porcini (io ho usato quelli congelati)
1/2 cipolla oppure 1 scalogno non troppo grande
qualche stelo di erba cipollina
formaggio grattugiato a piacere
sale
pepe (opzionale)
burro

martedì 4 marzo 2014

Pizza Ripiena: Salsicce e Frijarielli

Ieri ero al mio supermercato di fiducia a fare spesa, quando sento, dal banco frutta e verdura, piú precisamente da una cassetta di frijarielli (broccoli napoletani) una voce che mi fa: "Wé! Ma je nun aggie capite! Nu magnafoglie comm'a tté s'é arapute 'o blogghe e cu mme nun c'é fatt ancor nient?" Al che, indispettito rispondo 'a copp'a mana: "Ne titó... ma tu 'e capit che ccá nun stamm a Napule? Che chest sarrá a primma vota che ve vec?" al che il frijariello mi risponde: "E pure tieni ragione! Facimme accussí: tu accattece e nnuje te ricimme comme vulimme essere fatt." "Stabbene" rispondo io. E questo é quello che ne é nato:


Ingredienti per 6 porzioni - la "pasta di pane"
600 g di farina 00 del super
300 ml di acqua (o poco più, dipende dalla farina che userete voi)
1 cubetto di lievito di birra fresco da 25 g (o, come suggerisce Floriana, 150 g di lievito madre)
1 cucchiaio di olio
15 g di sale

lunedì 3 marzo 2014

Tartufi Pralinati al Liquore

Sbirciando nella biblioteca di famiglia, strapiena di libri di cucina di ogni genere, ho scovato un libricino, talmente insignificante che non è riportato nemmeno il nome dell'autore o degli autori, solo la foto di due (per me anonime) cuoche che hanno testato le ricette. Mi viene da pensare che siano ricette raccolte qui e la.
Ad ogni modo se volete recuperarlo il libro si chiama "Pazzi per il cioccolato" editore KeyBook, molto carino, con tante foto, ma per chi è a digiuno (come me) di alcune nozioni, forse un po' avaro di spiegazioni. La ricetta che ho "pasticciato" è questa:


Ingredienti:
50 g di mandorle tostate*
45 g di nocciole tostate*
160 g di zucchero
80 ml di acqua
250 g di cioccolato fondente (io ne ho usato uno al 70%)
60 g di burro
80 ml di panna da cucina (io invece ne ho usato una di latte con il 35% di grassi)
2 tuorli d'uovo
1 cucchiaio di liquore al caffè (non avendolo l'ho sostituito con del rum)
cacao in polvere per la finitura

venerdì 28 febbraio 2014

Capri caprese e capresine

Buongiorno a tutti mi presento, sono Antonio, ma tutti conosceranno il mio più ben noto fratello nonché tra gli amministratori del blog... e qui partono le malelingue: è raccomandato!... è il fratello! Calma, calma, un po' le ossa me le sono fatte!
Colgo l'occasione per congratularmi con tutti per il blog e i suoi post, davvero un bel lavoro, complimenti!
Torniamo a noi, quella di cui voglio parlarvi è la TORTA CAPRESE, punto il dito nel buio e... la conoscete tutti!
Originaria dell'isola di Capri, si racconta che sia nata da un'invenzione di un noto pasticcere del luogo, il quale dette sfogo alla sua creatività per soddisfare nientedimeno che il palato di Al Capone.
Già immagino il poveretto, con mani tremolanti e fronte imperlata di sudore che dà vita a quello che diventerà un capolavoro della pasticceria partenopea.
Premesso che io sono di parte, essendo la caprese uno dei miei dolci preferiti, vi presento la mia versione di San Valentino...fidanzata fortunella...

CAPRESINE IN SALSA FONDENTE

e vi supplico, risparmiate il fotografo!

giovedì 27 febbraio 2014

Frittata con Patate e Montasio... al FORNO!


La mia dolce metà è sempre in fissa con l'evitare quanto più di "nocivo" ci sia in cucina ed ha sempre il mio appoggio anche se stavolta proprio non riuscivo a darle ragione. Ma come? (dicevo io) se si chiama frittata è perché è fritta! Passi la cotoletta e le patatine ma la frittata è pensata proprio per essere fritta... St'esperimento non ti riuscirà, lascia perdere... etc. etc.
Per fortuna non si è fatta smontare!!! La frittata al forno (o devo ribattezzarla fornata?) è qualcosa di strepitoso: molto gustosa, anche più di una normale frittata e senza l'unto! Provatela e non ve ne pentirete.