Una sera eravamo a cena da mammá e mentre la mia adorata vecchina spignattava mi affaccio in cucina per vedere cosa stesse preparando e la becco proprio mentre versa il riso in una padella. Risotto quindi. Solo che invece del solito soffrittino (burro, olio e cipolla/scalogno) nella padella c'era ben altro condimento.
"Má! Che stai combinando!"
"Sto facendo il risotto..." mi risponde candida, lei.
"Ma mica si fa cosí!" rincaro io.
"Wé! Antonio mi ha detto di fare cosí!"
E se lo ha detto Antonio non c'é verso... Si DEVE fare cosí.
(NdG. Antonio é il mio fratellino cuoco, quello della Torta Caprese)
Non troppo convinto (sono 20 anni che faccio risotti nel modo canonico) chiamo mio fratello e ci buttiamo in una lunga e dotta disquisizione (ve la risparmio) che non mi vede poi troppo convinto.
Deciderá la prova assaggio.
Non ve la voglio tirare per le lunghe: Superbo! Da quella sera ho cambiato il canone. Non piú tostatura del riso "in bianco" e inserimento degli ingredienti a cottura avviata.
Il mio risotto vive una nuova ortodossia. Che é quella che segue.
Ingredienti per 2-3 persone:
1 bicchiere di riso (da circa 250 ml)
3 salsicce, se vi piace, piccanti
350 g di funghi porcini (io ho usato quelli congelati)
1/2 cipolla oppure 1 scalogno non troppo grande
qualche stelo di erba cipollina
formaggio grattugiato a piacere
sale
pepe (opzionale)
burro
Deciderá la prova assaggio.
Non ve la voglio tirare per le lunghe: Superbo! Da quella sera ho cambiato il canone. Non piú tostatura del riso "in bianco" e inserimento degli ingredienti a cottura avviata.
Il mio risotto vive una nuova ortodossia. Che é quella che segue.
Ingredienti per 2-3 persone:
1 bicchiere di riso (da circa 250 ml)
3 salsicce, se vi piace, piccanti
350 g di funghi porcini (io ho usato quelli congelati)
1/2 cipolla oppure 1 scalogno non troppo grande
qualche stelo di erba cipollina
formaggio grattugiato a piacere
sale
pepe (opzionale)
burro





