Perchè il suo è diverso!

All'inizio pensi che cucinare vuol dire mettere insieme degli ingredienti a casaccio, un pò di questo, un pò di quello, che non è necessario essere precisi con le dosi, ti affidi all'istinto, al caso, alla fortuna. Poi ti appassioni, inizi a leggere, a studiare, a informati, a capire che non tutto può essere lasciato al caso, che ogni gesto deve essere studiato, che ogni ingrediente deve essere pesato, scelto a seconda del risultato che vuoi ottenere. E allora ti trovi davanti ad una ricetta apparentemente semplice, vista e provata una marea di volte, quasi non hai voglia di riproporla, visto che non si tratta di una cosa stratosferica, di un dolce che lascerà i commensali a bocca aperta. Poi ti convinci, pensando che oggi non è il giorno giusto per rischiare, che vuoi andare sul sicuro e allora inizi, tiri fuori tutti gli ingredienti, li metti davanti a te, come soldatini in attesa di un tuo ordine, controlli il libro per essere sicura di aver preso tutto e ti lanci, dopo aver letto più volte consecutive la ricetta. Procedi seguendo l'ordine indicato dall'autore del libro, senza porti tante domande, tanto si tratta di una cosa semplice. Poi, però, ci pensi, rifletti e scopri che hai a che fare con un genio! Di cosa e di chi sto parlando? Di Maurizio Black Santin, naturalmente e del suo libro "pasticceria, le mie ricette di base" edito da Guido Tommasi Editore. È stato un investimento ben speso, che tratto come fosse una reliquia, che leggo e rileggo più volte al giorno, senza annoiarmi ed ogni volta scopro qualcosa di nuovo, che mi era sfuggiato durante la lettura precedente. Un pò di pazienza, ora vi spiego il perchè di tanto clamore...
La ricetta è quella del ciambellone (dopo averla sfornata, ho capito perchè ciambellone e non ciambella), facile vero? In effetti sì, ed è proprio la sua facilità ad essere straordinaria!