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lunedì 4 novembre 2013

La Torta Nera

Vi sono mai capitate giornate no? Immagino di si purtroppo, ecco questa torta nasce (anzi rinasce) appunto da una giornata nera. Devo dire che la giornata era piuttosto buona fino a quando la prima torta mi si spatascia a terra a causa di un vassoio fallato e non potete neanche immaginare l'incazzatura tant'é vero che stavo preparando la crema e dalla rabbia ho buttato via tutto.
Il giorno, dopo sbollita un po' la rabbia, sono dovuto andare a ricomprare gli ingredienti, ma dopo averne mangiato una fetta é passata del tutto. Bando alle ciance e partiamo con la ricetta! ("rubata" dalla raccolta di ricette di mia suocera Teresa, un mondo di godurie che ho soltanto incominciato a esplorare).

Ingredienti per la base (in una tortiera da 26cm):
300g di zucchero
200g di farina 00
150g di burro morbido
120g di cacao amaro
6 uova 
120 ml di latte
2 bustine di lievito per dolci (io ho usato quello non vanigliato)





venerdì 11 ottobre 2013

Le panarelline

Per una merenda indimenticabile!

La merenda della mia adolescenza è rappresentata dalle ciambelline Mr. Day. Quanto le adoravo e quante ne mangiavo, non riuscivo a farne a meno! Crescendo, ho dovuto privarmi di tanta bontà, per poter riuscire ad entrare nei vestiti (troppe merendine da bambina...), ma il ricordo di quel gusto ineguagliabile (per me), è rimasto indelebile, le mie oapille gustative lo avvertono ancora. Da adulta, ho cercato di ricrearle a casa, ma con esiti negativi, il gusto non era mai lo stesso, c'era sempre qualche cosa che mancava...

martedì 17 settembre 2013

Peccato di gola

Ho voglia di.


Se al marito vengono le voglie, che fai?!
Chiami Gigi!
Noooo, Niente giochetti strani!! Che andate a pensare?!

La ricetta della sua crema pasticcera è l'ideale per farcire il pan di Spagna, che userai per soddisfare il tuo consorte. Dopo essersi scofanato l'ultimo pezzetto di Saint-Honoré, mio marito mi chiede di farne ancora "ma questa volta metti la crema solo dentro e fuori ricopri tutto con cioccolato" Detto, fatto. Però ho proposto uno scambio al marito (come suggeritomi da Gigi): il pan di Spagna prevede 3 uova, quindi 3 baci. Lui, in tutta risposta, mi chiede se è possibile farlo con un solo uovo. Senza parole, si passa ai fatti...mattarellooooo!


La mia idea era quella di fare un semplice Pan di Spagna. Tante volte mi sono chiesta come mai gli è stato attribuito questo nome ed ho fatto una ricerca. Non che mi sia sforzata più di tanto, sono andata su Wikipedia ed ho letto la breve spiegazione. Se anche voi siete curiosi come me, leggete qui. Pensavo di farcirlo con la crema pasticcera di Gigi e di ricoprirlo con del cioccolato fondente al 70%. Tutto qua?! Col cavolo! È più facile dirlo che farlo, credete a me!! Mi ci sono voluti due giorni per portare a termine questo semplice e misero dolcetto, sporcando cucina, fornelli, vestiti, dita (che ho provveduto a pulire come farebbe un bambino, leccandole), usando tre piatti piani, due fondi, un mestolo di legno, due cucchiai, due coltelli, una spatola e la griglia, senza dimenticare frigorifero e congelatore. Insomma, due giorni per prepararlo ed una settimana per sistemare tutto. E questo solo per soddisfare la voglia di mio marito, manco fosse incinto.

Essendo tradizionalista (???), ho preferito non usare lievito, quindi, dopo essermi rivolta a Santa Margherita (cugina del Pan di Spagna) ho preparato tutti gli ingredienti per la base: