venerdì 11 ottobre 2013

Le panarelline

Per una merenda indimenticabile!

La merenda della mia adolescenza è rappresentata dalle ciambelline Mr. Day. Quanto le adoravo e quante ne mangiavo, non riuscivo a farne a meno! Crescendo, ho dovuto privarmi di tanta bontà, per poter riuscire ad entrare nei vestiti (troppe merendine da bambina...), ma il ricordo di quel gusto ineguagliabile (per me), è rimasto indelebile, le mie oapille gustative lo avvertono ancora. Da adulta, ho cercato di ricrearle a casa, ma con esiti negativi, il gusto non era mai lo stesso, c'era sempre qualche cosa che mancava...

lunedì 7 ottobre 2013

Il Babà Rustico v2.0

Una giornata con "l'Apprendista"

Delle prelibatezze (a dir loro, eh!) che escono dalla mia cucina, alcune arrivano fino alla tavola della mia più cara amica, Mary che, fresca sposa, ha tanta voglia di imparare e spesso mi chiede di insegnarle a preparare qualcosa. Nonostante rifugga l'idea di avere le capacità e le competenze per poter insegnare, avendo una giornata libera dal lavoro, l'ho invitata a casa per preparare qualcosa insieme e mostrarle quel poco che credo di sapere.
La scelta di Mary, piuttosto ovvia avendolo assaggiato altre volte, ricade sul mio Babà Rustico, personale rivisitazione di una ricetta di mia madre con la quale amo complicarmi la vita ottenendo in cambio un risultato (perdonami mammà!) nettamente superiore.
L'idea mi venne cogliendo alcune somiglianze tra gli ingredienti della ricetta originale e quelli del normale babà napoletano, che ho avuto modo di preparare altre volte, e un bel giorno mi sono deciso a sperimentare. Il procedimento poco si discosta da quello pubblicato da Adriano Continisio nel suo blog e che potete anche leggere cliccando qui

Una prima versione di questa ricetta ha già visto la luce su alcuni gruppi di Facebook tra i quali anche quello degli Apprendisti Pasticcioni ma aveva un difetto, niente di grave, ma mi dispiaceva non riuscire a presentarlo come si deve: in cottura si gonfiava tanto e appena estratto dal forno si afflosciava immediatamente. Mi consulto anche con Adriano che mi da qualche suggerimento da provare e che mi ero ripromesso di applicare quanto prima.

sabato 5 ottobre 2013

Pizza al piatto, altra versione

Con farina 0 e semola rimacinata

A casa mia la pizza è un appuntamento fisso, la mangiamo almeno una volta alla settimana ed ogni volta si provano nuove versioni, alla ricerca di quella che si adatta meglio ai nostri gusti. Questa volta ho voluto mischiare le farine ed ho allungato i tempi di lievitazione. Ho ottenuto una pizza con un bordo da paura, bello gonfio, morbido e con bolle grandi!

Riporto di seguito la ricetta, con i cambiamenti per ottenere una pizza con farine miste:

mercoledì 2 ottobre 2013

Cronaca di una Grigliata (2)

Cronaca di una Grigliata (2)


Eccallà! Bravo Gigi hai voluto fare lo sborone sul blog e pubblicare le foto della tua prima "weberata"? E mo ne paghi le conseguenze... adesso vi racconto.

Ci eravamo lasciati più o meno così:


con la foto di un povero cucciolo affamato che addenta un osso, nella labile speranza di ricavare un minimo di sostentamento. Ricordate?


martedì 1 ottobre 2013

Tajine di pollo con carote e uva passa

Noi mangiamo con le mani

Quando ero piccola, parecchi anni fà, i ristoranti etnici non erano così diffusi, si potevano contare sulle dita di una mano e sto parlando di Milano, neh! A quei tempi le persone non avevano voglia di sperimentare nuovi sapori, nuovi ingredienti, si rimaneva ancorati alle tradizioni, alla cucina nazionale, questo anche per colpa della poca informazione e del diffondersi di dicerie sulle diverse culture ed usanze, un esempio quello dei ci esi che si cibavano di vermi. A questo proposito, ricordo un viaggio che feci in Thailandia. In giro per le strade di Bangkok, si vedevano banchetti che vendevano cavallette fritte. Mi rifiutai di mangiarle, ma da quello che mi è stato detto, si tratta di un alimento gustoso e nutriente (lascio a voi l'onore di testarne la veridicità, io sono a dieta :D). Ricordo che una volta sentii mia madre affermare che gli africani mangiavano seduti per terra e con le mani, una cosa orribile per noi abituati ad usare tavolo, sedia e posate. Queste parole, in quel momento per me poco comprensibili, hanno continuato a risuonare per parecchio tempo, nella mia testa. Mi chiedevo il perchè di questi usi e costumi, come mai loro non mangiavano come noi, cosa li spingeva a rifiutare sedie e posate (ed è probabile che loro si stessero ponendo le stesse domande, pensando a noi).