Quando ero piccola, parecchi anni fà, i ristoranti etnici non erano così diffusi, si potevano contare sulle dita di una mano e sto parlando di Milano, neh! A quei tempi le persone non avevano voglia di sperimentare nuovi sapori, nuovi ingredienti, si rimaneva ancorati alle tradizioni, alla cucina nazionale, questo anche per colpa della poca informazione e del diffondersi di dicerie sulle diverse culture ed usanze, un esempio quello dei ci esi che si cibavano di vermi. A questo proposito, ricordo un viaggio che feci in Thailandia. In giro per le strade di Bangkok, si vedevano banchetti che vendevano cavallette fritte. Mi rifiutai di mangiarle, ma da quello che mi è stato detto, si tratta di un alimento gustoso e nutriente (lascio a voi l'onore di testarne la veridicità, io sono a dieta :D). Ricordo che una volta sentii mia madre affermare che gli africani mangiavano seduti per terra e con le mani, una cosa orribile per noi abituati ad usare tavolo, sedia e posate. Queste parole, in quel momento per me poco comprensibili, hanno continuato a risuonare per parecchio tempo, nella mia testa. Mi chiedevo il perchè di questi usi e costumi, come mai loro non mangiavano come noi, cosa li spingeva a rifiutare sedie e posate (ed è probabile che loro si stessero ponendo le stesse domande, pensando a noi).