giovedì 30 gennaio 2014

Rzat el qadi

Il turbante del giudice. Non chiamateli spaghetti! (come faccio io ;))


Questo pane rappresenta per me una sfida. Lo assaggia per la prima volta a casa di mia suocera. La osservai preparare questo pane e rimasi incantata nel vedere come da un cordoncino ciccioso si trasformava in un filo sottilissimo, man mano che veniva lavorato. Tentai di replicare, ma data la difficoltà di esecuzione, gettai subito la spugna, fino a pochi giorni fa, quando, grazie al contest Pani Etnici di Sandra e Barbara, decisi di riprovarci. Devo quindi ringraziarvi, perché grazie a voi sono riuscita nell'ardua impresa! ;)

Ingredienti per circa 6 rzat el qadi:

400 g di farina 0
250 ml di acqua tiepida
un cucchiaino di zucchero
un cucchiaino abbondante di sale
un pezzetto di lievito di birra grosso come un cecio (si può anche omettere)

burro fuso

mercoledì 29 gennaio 2014

Millefoglie di Filetti di Pesce e Patate

Le feste sono passate, siamo tornati al lavoro, abbiamo dismesso i vestiti comodi casalinghi e abbiamo ripreso le "uniformi". Ora, quanti di voi le hanno calzate bene come un paio di settimane fa? A chi ha alzato la mano dico solo: BUGIARDI!!!

Dal panettone alla cassata, passando per veneziane, gubane, tronchetti, struffoli, roccocò etc., tutti più o meno abbiamo esagerato e ne pagheremo il fio in preparazione della prova costume (dalla quale mi astengo don't worry!). Ecco perché mia moglie mi ha messo a dieta, non che ce ne fosse bisogno, ma quel... ehm... paio di etti che ho messo su non sono proprio il massimo e lei mi vuole sempre in forma (possibilmente non sferica).

Dieta... che brutta parola, starete pensando. E invece no, si può mangiare sano, bene, con pochi grassi, riempiendo il pancino e facendo felice anche il palato. Anche.

Questa millefoglie, visto che siamo tutti a dieta, va mangiata SENZA pane. Mi raccomando! Che poi sulla spiaggia si vedono i rotolini, eh!

Ingredienti per 4 persone:
5-6 patate di media grandezza
filetti di pesce (*)
olio evo
sale
pepe 
levistico o prezzemolo

(*) Nella preparazione in foto io ho usato 6 filetti di trigliona rossa per un totale di circa 1 chilo. Per questo piatto potete usare qualsiasi pesce riusciate a sfilettare, l'ho già fatto in precedenza con orata e alici. Se vi va potete anche alternare strati di filetti di pesci diversi.

Preparazione:
Sfilettare il pesce se intero ed eliminare la pelle, passare delicatamente il dorso del coltello sul filetto per individuare eventuali lische ed eliminarle con una pinzetta. Se non avete mai sfilettato il pesce, lasciatelo fare al vostro pescivendolo e guardate bene come fa: è molto semplice, ma se non si sa dove mettere il coltello si rischia di rompere il filetto e/o buttar via troppa parte edibile. 
Togliere via la pelle invece è molto semplice: disponete il filetto su un tagliere in modo che non vi scivoli via. Con un coltellino affilato incidete in diagonale il pesce dal lato della coda fino a raggiungere la pelle, che non dovrete tagliare. Avrete così creato un piccolissimo lembo di pelle che afferrerete con le dita mentre con l'altra mano manovrerete il coltello fino a staccare completamente la pelle.
Fatto ciò pelate e affettate finemente le patate che poi andrete a risciacquare ed asciugare ed infine condire con POCHISSIMO olio (siete a dieta, ricordate?), levistico o prezzemolo, sale e pepe, secondo il vostro gusto, ma non esagerate con il sale per due motivi: 1) ritenzione idrica, 2) asciuga troppo il pesce facendolo venire stopposo.
Iniziate quindi a comporre su una teglia, come ha fatto mia moglie, o in una terrina se preferite, la vostra millefoglie alternando uno strato di patate con uno di pesce fino ad esaurire gli ingredienti e terminando con le patate.
Ancora un minimo spruzzo di olio sulla superficie della millefoglie, meglio ancora se emulsionato con acqua e via in forno. 
E qui arrivano le note dolenti perché il tempo di cottura dipende sia dal tipo di pesce che avete usato, sia dal suo spessore che dallo spessore delle patate, ma anche dal vostro gusto. Per questi triglioni e per le patate non proprio sottilissime ci sono voluti circa 40 minuti con il forno a 230°.
Il consiglio che vi do è di regolarvi con la cottura delle patate: quando gli strati inferiori saranno cotti la millefoglie sarà pronta e con un meraviglioso guscio croccante di patate.
Tagliatele il più sottilmente possibile così cuoceranno prima, e non rischierete che il pesce vi si asciughi eccessivamente.

Buon Appetito!!!
Gigi

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martedì 28 gennaio 2014

Mellawi

Un pane sfogliato.

Il mellawi, simile alle mssemen, è un altro tipo di pane che non può mancare nelle occasioni speciali. La preparazione è abbastanza semplice, anche se può sembrare laboriosa, soprattutto le prime volte. Per questa ragione, ho costretto mio marito a filmarmi mentre mostro come prepararlo. Sentirete la mia voce, ma non fatevi ingannare, nel video sembro dolce...;)
Ingredienti per circa 6 mellawi:

400 g di farina 0
250 ml di acqua tiepida
un cucchiaino di zucchero
un cucchiaino abbondante di sale
un pezzetto di lievito di birra grosso come un cecio (si può anche omettere)

olio
burro fuso

Procedimento:

Su un piano di lavoro, versare la farina setacciata, aggiungere il sale, lo zucchero, il lievito di birra, un poco d'acqua ed iniziare ad impastare. Aggiungere l'acqua restante poco per volta continuando ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio e morbido (ci vorranno circa 10/15 minuti). Suddividere l'impasto in 6 palline della stessa dimensione, formare dei cilindri e metterli su una teglia oliata. Ungere la superficie dei cilindri con dell'olio, coprire con della pellicola alimentare e lasciare riposare per 20/25 minuti. Trascorso il tempo, prendere il primo cilindro, allungarlo rullandolo sul piano di lavoro fino ad ottenere un cordoncino il più sottile possibile. Ungere leggermente il piano di lavoro e cominciare ad appiattirlo finemente ungendolo con olio e burro fuso. Dopo aver appiattito tutto il cordoncino, arrotolarlo intorno alle quattro dita della mano (lasciando fuori il pollice) ungendolo di tanto in tanto. Fermare la chiusura bloccandola sotto il primo strato. Sfilare dalla mano, con i pollici all'interno del buco, allargare leggermente, mettere la "matassa" ottenuta sul piano di lavoro, appiattire leggermente e rimettere sulla teglia unta d'olio coperto con pellicola per circa 30 minuti, il tempo di preparare gli altri mellawi. Procedere allo stesso modo con gli altri cilindri. Nel frattempo, mettere a scaldare una padella antiaderente su fuoco basso.

Dopo aver lavorato tutti i cilindri, riprendere il primo mellawi, metterlo sul piano di lavoro pulito e con il palmo della mano, appiattirlo leggermente, non deve essere sottilissimo. Cuocere il mellawi nella padella calda, a fuoco medio, girandolo spesso (circa un minuto per parte). Far dorare bene il mellawi da ambo le parti ed una volta pronto, metterlo su un canovaccio pulito, chiudendolo bene all'interno, in modo che l'umidità lo ammorbidisca. Procedere cuocendo gli altri mellawi, uno alla volta. Servire tiepido, con miele, olio d'oliva, marmellata, burro fuso e naturalmente un buon thè alla menta.

Ecco il video che mostra come preparare il mellawi. Se non riuscite a visualizzarlo cliccate qui.

Buon appetito!
Manù

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e
a Zapach Chleba di Wieslawa Zabrocka per la sua raccolata mensile Na Zakwasie I Na Drozdzach



venerdì 24 gennaio 2014

Tajine di agnello con prugne, uvetta e cannella

Tajine bel barqoq, un gustoso dolce salato.

Se dovessi scegliere tra i vari tajine quello che preferisco, non avrei dubbi, scegliere questo. Adoro mischiare i sapori, soprattutto quando si tratta dell'abbinamento dolce salato ed in particolare amo alla follia la cannella, che metterei ovunque!

In Marocco è considerato un tajine di lusso che viene quindi principalmente destinato agli ospiti, in quanto gli ingredienti che si utilizzano sono piuttosto costosi: tanta carne e frutta secca. La ricetta che propongo qui è solo una versione delle tante che si possono preparare, utilizzando ad esempio albicocche secche, mandorle e noci. Gli ingredienti da evitare in questa ricetta sono prezzemolo, coriandolo fresco e pomodoro.

Ingredienti per 4 persone:
500 g di agnello
1 cipolla grande oppure 2 medie
2 o 3 spicchi d'aglio tagliati a fettine sottili o grattuggiati
28 prugne secche
un cucchiaino di curcuma in polvere
un cucchiaino di paprika dolce
la punta di un cucchiaino di zenzero in polvere
la punta di un cucchiaino di pepe in polvere
la punta di un cucchiaino di zafferano in polvere
una manciata di uvetta
un cucchiaino (abbondante) di cannella
1 o 2 cucchiai di zucchero
olio
sale

mercoledì 22 gennaio 2014

Le Sfogliatine

"Piccoli Pasticcioni Crescono" ovvero: "Buon Sangue non Mente"

Mia moglie non è certo nuova in cucina, anzi, per certi versi è anche più versatile di me, ma ha sempre preferito mangiare a cucinare, circondata da persone ben più desiderose di lei di mettersi ai fornelli.
Buon sangue non mente. Perché? Perché è figlia d'arte: la madre, Teresa, fa dei dolci casalinghi buonissimi, la zia Franca idem ed entrambe sono anche delle ottime cuoche. Poi ci sono io che pasticcio a destra e a manca, con risultati altalenanti e che rimetto al vostro giudizio. Date queste premesse, mi sorprese non poco la mia dolce metà quando, dopo aver visto Montersino nella sua omonima Accademia su Alice (benvenuti in chiaro!) decide di cimentarsi con la pasta sfoglia. Io vengo relegato al ruolo di commis e lei mi sforna sti capolavori. La ricetta è di Luca Montersino, modificata da mia moglie (!), per una sfoglia dolce.
Ingredienti per 2 teglie di sfogliatine:

Panetto:
375g di 
burro
110g di farina